Hands Off Cain

07 Set

PEDOFILIA- Il delitto di istigazione o apologia a pratiche di pedofilia e di pedopornografia è un reato di pericolo concreto con dolo generico che consiste nell’indurre altri alla commissione di reati analoghi a quelli istigati o di cui si è fatta apologia.

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07 Set

La commutazione dell’ergastolo in attuazione di una condizione apposta in un provvedimento di estensione dell’estradizione, adottato da uno Stato estero il cui ordinamento non ammette la pena perpetua, esplica i suoi effetti soltanto in relazione alla pena oggetto della condizione, nell’ambito della relativa procedura di estensione, senza operare con riguardo ad altra pena dell’ergastolo – oggetto di un cumulo con la prima – irrogata con una condanna per la cui esecuzione sia stato in precedenza emesso altro provvedimento di estradizione non condizionato.

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09 Lug

ASSOCIAZIONE MAFIOSA-In tema di reati associativi, la precedente condanna irrevocabile dell’imputato per associazione per delinquere “semplice” non preclude che, in un successivo giudizio, a carico del medesimo imputato, per reati di estorsione collegati alla fattispecie associativa, possa essere riconosciuta la circostanza aggravante del metodo mafioso sulla scorta di nuovi elementi sopravvenuti.

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30 Giu

SEZIONI UNITE -In tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva deve anche calcolare e motivare l’aumento di pena, in modo distinto per ognuno dei reati satellite o può determinarlo unitariamente? Le Sezioni Unite Penali, con l’informazione provvisoria n. 10/2021, hanno dato risposta positiva al quesito specificando che il giudice «deve calcolare e motivare l’aumento di pena in modo distinto per ognuno dei reati satellite».

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17 Giu

TRAGEDIA MOTTARONE- LETTERA APERTA AI MAGISTRATI DI VERBANIA

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17 Giu

ANNULLAMENTO AI SOLI FINI CIVILI- DEPOSITATA LA MOTIVAZIONE DELLE SEZIONI UNITE PENALI

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01 Giu

MAFIA – Questione controversa: Se la mera affiliazione ad un’associazione di stampo mafioso (nella specie ‘ndrangheta), effettuata secondo il rituale previsto dall’associazione stessa, costituisca fatto idoneo a fondare un giudizio di responsabilità in ordine alla condotta di partecipazione, tenuto conto della formulazione dell’art. 416-bis cod. pen. e della struttura del reato. Soluzione adottata: La condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si sostanzia nello stabile inserimento dell’agente nella struttura organizzativa della associazione. Tale inserimento deve dimostrarsi idoneo, per le caratteristiche assunte nel caso concreto, a dare luogo alla “messa a disposizione” del sodalizio stesso, per il perseguimento dei comuni fini criminosi. Nel rispetto del principio di materialità ed offensività della condotta, l’affiliazione rituale può costituire indizio grave della condotta di partecipazione al sodalizio, ove risulti- sulla base di comprovate e consolidate di massime d’esperienza- alla luce degli elementi di contesto che ne comprovino la serietà ed effettività, l’espressione non di una mera manifestazione di volontà, bensì di un patto reciprocamente vincolante e produttivo di un’offerta di contribuzione permanente tra affiliato ed associazione.”

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11 Mag

In tema di intercettazioni, non viola il diritto di difesa, né integra alcuna sanzione processuale il solo fatto che l’imputato non possa sostenere le spese per ottenere la copia dei supporti magnetici delle registrazioni effettuate, ritualmente messi a disposizione dal pubblico ministero, rimanendo a carico della difesa, cui è pienamente garantito il diritto all’ascolto, ai sensi dell’art. 268, comma 6, cod. proc. pen., l’onere di munirsi del necessario materiale tecnico su cui trasfondere il contenuto dei file, secondo la regola generale, di cui all’art. 116, comma 1, cod. proc. pen., in materia di copie di atti processuali.

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29 Apr

Il condannato con sentenza pronunciata in assenza che intenda eccepire nullità assolute ed insanabili, derivanti dall’omessa citazione in giudizio propria e/o del proprio difensore nel procedimento di cognizione, non può adire il giudice dell’esecuzione per richiedere ai sensi dell’art. 670 cod. proc. pen. in relazione ai detti vizi, la declaratoria della illegittimità del titolo di condanna e la sua non esecutività; può, invece, proporre richiesta di rescissione del giudicato ai sensi dell’art. 629-bis cod. proc. pen., allegando l’incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo che possa essere derivata dalle indicate nullità; – la richiesta formulata dal condannato perché sia dichiarata la non esecutività della sentenza ai sensi dell’art. 670 cod. proc. pen., in ragione di nullità che abbiano riguardato la citazione a giudizio nel procedimento di cognizione, non è riqualificabile come richiesta di rescissione del giudicato ai sensi dell’art. 568, comma 5, cod. proc. pen.

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17 Apr

PERENTORIETA’ DEL TERMINE PER LE CONCLUSIONI DELLA PARTE CIVILE IN TEMPO DI PANDEMIA AVANTI LA SUPREMA CORTE. –In tema di disciplina emergenziale per la pandemia da Covid-19, nel giudizio di legittimità, il termine del quinto giorno antecedente all’udienza per il deposito delle conclusioni della parte civile, previsto dall’art. 23, comma 8, del d.l. n. 137 del 2020, conv. nella legge n. 176 del 2020, ha natura perentoria, sicchè la parte civile che presenti le proprie conclusioni oltre tale termine non può ritenersi ritualmente costituita.

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05 Apr

LIBERAZIONE ANTICIPATA -L’ordinanza che decide sull’istanza di concessione della liberazione anticipata (art. 69-bis, comma 1, ord. pen.) deve essere in ogni caso notificata al difensore del condannato, se del caso nominato d’ufficio, legittimato a proporre reclamo; quest’ultimo è soggetto alla disciplina delle impugnazioni.

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19 Mar

CASI DI NON PUNIBILITA’- L’art. 384, primo comma, cod. pen., in quanto causa di esclusione della colpevolezza, è applicabile analogicamente anche a chi ha commesso uno dei reati ivi indicati per esservi stato costretto dalla necessità di salvare il convivente more uxorio da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore.

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18 Mar

SEQUESTRO PREVENTIVO-In tema di reati contro la pubblica amministrazione è legittimo il provvedimento con cui il giudice, investito di una richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta o per equivalente del prezzo o del profitto del reato ai sensi dell’art. 322-ter cod. pen., non ravvisando gli estremi di un reato suscettibile di rilevare ai fini della confisca preveduta da quest’ultimo articolo, emetta comunque un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca ex art. 335-bis cod. pen., qualora ritenga la sussistenza di un reato legittimante la stessa.

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05 Mar

FALSITA’ IDEOLOGICA – Anche un reato contro la fede pubblica, quale la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, può costituire delitto presupposto dell’autoriciclaggio, nel caso in cui sia fonte diretta dell’utilità economica oggetto dell’operazione di dissimulazione.

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01 Mar

RITO ABBREVIATO – REATO CONTRAVVENZIONALE- RIDUZIONE PENA DELLA META’- Il giudice di appello, investito dell’impugnazione del solo imputato che, giudicato con il rito abbreviato per reato contravvenzionale, lamenti l’illegittima riduzione della pena ai sensi dell’art. 442 cod. proc. pen. nella misura di un terzo anziché della metà, deve applicare detta diminuente nella misura di legge, pur quando la pena irrogata dal giudice di primo grado non rispetti le previsioni edittali, e sia di favore per l’imputato.

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