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18 Set

ESERCIZIO ABUSIVO PROFESSIONE SANITARIA- LEGITTIMITA’ SEQUESTRO STUDIO DENTISTICO-E’ legittimamente disposto il sequestro preventivo impeditivo dello studio dentistico gestito da professionista che eserciti l’attività sebbene sospeso con delibera dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri a seguito dell’accertata, non giustificata inosservanza dell’obbligo vaccinale contro l’infezione da Sars, posto che ricorre il “fumus” del delitto di esercizio abusivo di professione e non dell’illecito amministrativo di cui all’art. 4-ter d.l. 25 maggio 2020, n. 20, configurabile laddove lo svolgimento dell’attività professionale in violazione dell’obbligo vaccinale avvenga quando il soggetto agente non sia stato già sospeso dall’Ordine.

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01 Set

AUTORICICLAGGIO- Integra il delitto di autoriciclaggio la condotta di chi, in qualità di autore del delitto presupposto di truffa, impieghi le somme accreditategli dalla vittima trasferendole, con disposizione “on line”, su un conto intestato alla piattaforma di scambio di “bitcoin” per il successivo acquisto di tale valuta, così realizzando l’investimento di profitti illeciti in operazioni finanziarie a fini speculativi, idonee a ostacolare la tracciabilità dell’origine delittuosa del denaro.

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01 Set

PRESCRIZIONE- RECIDIVA SPECIFICA-Il limite all’aumento di cui alla previsione dell’art. 99, comma sesto, cod. pen.: – non rileva in ordine alla qualificazione della recidiva, come prevista dal secondo e dal quarto comma del predetto articolo, quale circostanza ad effetto speciale; – non influisce sui termini di prescrizione determinati ai sensi degli artt. 157 e 161 cod. pen., come modificati dalla legge n. 251 del 2005.

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03 Lug

PATTEGGIAMENTO- PENA SOSPESA- OBBLIGHI CONNESSI AL BENEFICIO- Nel procedimento speciale di cui all’art. 444 cod. proc. pen., l’accordo delle parti sull’applicazione di una pena detentiva di cui viene richiesta la sospensione condizionale deve estendersi anche agli obblighi ulteriori eventualmente connessi ex lege alla concessione del beneficio, con indicazione, quando previsto, della durata, con la conseguenza che, in mancanza di pattuizione pure su tali elementi, la sospensione non può essere accordata e, qualora al suo riconoscimento sia subordinata l’efficacia della stessa richiesta di applicazione della pena, questa deve essere integralmente rigettata; – la durata della prestazione di attività non retribuita a favore della collettività soggiace a due limiti massimi cumulativi: quello di sei mesi, previsto dal combinato disposto agli art. 18 bis disp. coord. trans. cod. pen. e 54, comma 2, d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, e, se inferiore, quello stabilito dall’art. 165, comma primo, cod. pen. in relazione alla misura della pena sospesa.

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08 Giu

REFERENDUM GIUSTIZIA- DOMENICA 12 GIUGNO 2022- IO VOTO SI

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20 Mag

STRAGE VIA D’AMELIO- PROCESSO DEPISTAGGIO- LA PAROLA ALLE PARTI CIVILI

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07 Mag

SEZIONI UNITE- DELITTI CON VIOLENZA-ISTANZA MODIFICA MISURA CAUTELARE- NOTIFICA ALLA PERSONA OFFESA-Nei procedimenti per delitti commessi con violenza alla persona: – la richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare deve essere notificata, a cura del richiedente, presso il difensore della persona offesa o, in mancanza, alla persona offesa, a condizione, in quest’ultimo caso, che essa abbia dichiarato o eletto domicilio; – in caso di decesso della persona offesa in conseguenza del reato, la notifica di cui all’art. 299, comma 4-bis, cod. proc. pen., in ragione delle sue finalità eminentemente informative e partecipative al processo, deve essere effettuata, con le stesse modalità previste per la vittima, ai prossimi congiunti o alla persona a quella legata da relazione affettiva e stabilmente convivente.

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01 Mag

PROCESSO MINORILE- TERMINE RICHIESTA ABBREVIATO-In tema di processo minorile, ai fini della decorrenza del termine per presentare richiesta di giudizio abbreviato, deve tenersi conto anche della notificazione del decreto di giudizio immediato effettuata all’esercente la responsabilità genitoriale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, costituendo tale notificazione garanzia di assistenza effettiva del minore anche nelle scelte processuali.

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21 Apr

RESPONSABILITA’ PERSONE GIURIDICHE- DISSEQUESTRO PARZIALE-Con riguardo al sequestro finalizzato alla confisca per reato presupposto della responsabilità delle persone giuridiche, che, in ossequio al principio di proporzionalità della misura cautelare, è ammissibile il dissequestro parziale delle somme di denaro sottoposte a sequestro preventivo al fine di provvedere al pagamento delle imposte dovute sulle medesime, quale profitto da attività illecite, alla stringente condizione che l’entità del vincolo reale, pur legittimamente determinato, nella sua concreta dimensione afflittiva metta in pericolo l’esistenza stessa del soggetto economico e la sua operatività corrente e che sia impresso un vincolo espresso di destinazione a pagamento del debito tributario in forme controllate.

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14 Apr

La riforma, in grado di appello, della sentenza di assoluzione non è preclusa nel caso in cui la rinnovazione della prova dichiarativa decisiva, oggetto di discordante valutazione, sia divenuta impossibile per decesso del dichiarante e che, tuttavia, la motivazione della sentenza che si fondi sulla prova non rinnovata deve essere rafforzata sulla base di elementi ulteriori, idonei a compensare il sacrificio del contradditorio, che il giudice ha l’onere di ricercare ed eventualmente acquisire anche avvalendosi dei poteri officiosi di cui all’art. 603, comma 3, cod. proc. pen.

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30 Mar

RICHIESTA ARCHIVIAZIONE NON ACCOLTA- NUOVE INDAGINI- INTERROGATORIO INDAGATO- ABNORMITA’- ESCLUSIONE-Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari non accolga la richiesta di archiviazione e restituisca al pubblico ministero gli atti, perché effettui nuove indagini consistenti nell’interrogatorio dell’indagato, trattandosi di provvedimento che, non solo non risulta avulso dall’intero ordinamento processuale, ma costituisce espressione di poteri riconosciuti al giudice dall’ordinamento; hanno aggiunto, inoltre, che l’abnormità va altresì esclusa laddove l’interrogatorio debba espletarsi con riguardo ad un reato diverso da quello per il quale è stata richiesta l’archiviazione, essendo dovuta, in tale caso, la previa iscrizione nel registro di cui all’art. 335 cod. proc. pen.

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24 Mar

RIPARAZIONE PER L’INGIUSTA DETENZIONE- A seguito della modifica dell’art. 314, comma 1, cod. proc. pen. ad opera dell’art. 4, comma 4, lett b), d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188, il silenzio serbato dall’indagato in sede di interrogatorio non incide al fine dell’accertamento dell’eventuale colpa grave ostativa al riconoscimento del diritto alla riparazione.

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06 Mar

REATI TRIBUTARI- OMESSA DICHIARAZIONE- Non integra il reato di omessa dichiarazione di cui all’art. 5, d.lgs. n. 74 del 2000 la presentazione, nei termini previsti dalle leggi tributarie e nel rispetto delle soglie individuate, di una dichiarazione incompleta (segnatamente per la mancata compilazione di un quadro apposito) dal momento che la rigorosa ed esaustiva individuazione normativa della condotta incriminata – consistente nella mancata presentazione tout court agli uffici competenti della dichiarazione – non è suscettibile di lettura analogica, ponendosi altrimenti in contrasto con il principio di legalità.

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26 Feb

MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO- UTILIZZAZIONE DEL MINORE- Si ha “utilizzazione” del minore ai fini dell’integrazione del reato di produzione di materiale pedopornografico di cui all’art. 600-ter, comma primo, cod. pen. allorquando, all’esito di un accertamento complessivo che tenga conto del contesto di riferimento, dell’età, maturità, esperienza, stato di dipendenza del minore, si appalesino forme di coercizione o di condizionamento della sua volontà, restando escluse dalla rilevanza penale solo condotte realmente prive di offensività rispetto alla integrità psico-fisica del minore stesso; – la diffusione verso terzi del materiale pornografico realizzato con un minore degli anni diciotto integra il reato di cui all’art. 600-ter, commi terzo e quarto, cod. pen. ed il minore non può prestare consenso ad essa.

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20 Feb

COLLOQUIO CON IL DETENUTO- CONVIVENTE-REQUISITI-In tema di ordinamento penitenziario, che, ai fini della individuazione dei soggetti legittimati all’ammissione ai colloqui in via ordinaria con il detenuto, correlata alla qualità di congiunto ex art. 307, comma quarto, cod. pen., per “convivente”, i cui diritti ex art. 1, comma 38, della legge 20 maggio 2016, n. 76 sono equiparati a quelli del coniuge, deve intendersi la sola persona con la quale il recluso ha intrattenuto, prima della detenzione, un rapporto diretto di comunanza di vita e non anche i soggetti conviventi con altri membri del suo nucleo familiare.

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